L’Ayuntamiento di La Oliva, tramite l’Assessorato all’Ambiente, guidato da David Fajardo, insieme alla Polizia Locale, vieta la circolazione di aziende di quad, buggy e altri veicoli ricreativi analoghi su otto sentieri rurali di proprietà comunale particolarmente sensibili per i loro valori ambientali. L’obiettivo è non solo proteggere l’ambiente naturale sensibile del comune, ma anche vigilare sulla sicurezza stradale di escursionisti e ciclisti, rispondendo così a una richiesta degli stessi residenti della zona.
In tal senso, negli ultimi mesi i residenti hanno segnalato all’Ayuntamiento, tramite lettere e raccolte firme, i problemi che affrontano a causa della circolazione di questo tipo di veicoli nella zona.
Il lavoro congiunto tra il Comando della Polizia Locale e l’Assessorato all’Ambiente ha concluso che il divieto è giuridicamente sostenibile e che l’Ayuntamiento dispone sia della competenza comunale sia di una copertura esplicita nella propria Ordinanza Comunale sul Traffico per limitare la circolazione di questi veicoli su tratti specifici. Pertanto, questa attività imprenditoriale non viene vietata del tutto, ma riorganizzata secondo l’ordinanza insulare, in modo che le aziende continueranno a svolgerla nei tratti stabiliti.
Il documento consiglia inoltre che la misura venga attuata attraverso il corrispondente strumento comunale, supportato da relazioni tecniche che motivino la selezione dei sentieri e accompagnato dalla segnaletica specifica in tutti i relativi accessi.
Il sindaco di La Oliva, Isaí Blanco, sottolinea che “stiamo rispondendo a una richiesta presente in diversi punti del comune e lo facciamo con rigore, con relazioni tecniche e con tutte le garanzie giuridiche. L’attività turistica deve essere compatibile con la conservazione del nostro territorio, con la tranquillità dei nostri residenti e con l’uso tradizionale dei nostri sentieri”.
Blanco evidenzia inoltre che “La Oliva possiede un patrimonio naturale straordinario che dobbiamo proteggere. Non si tratta di agire contro alcuna attività economica, ma di regolamentare determinati usi laddove stanno causando impatti negativi e dove le stesse relazioni tecniche indicano la necessità di intervenire”.
Otto sentieri inclusi nella proposta
La relazione elaborata dal team delle Guide Ambientali individua otto itinerari da escludere dalla circolazione di quad, buggy e veicoli ricreativi analoghi:
1. Corralejo-El Cotillo, attraverso Majanicho.
2. Corralejo-Lajares, per Las Calderas.
3. Lajares-El Cotillo, per Cañada Melián.
4. El Cotillo-Montaña de Tindaya, per Esquinzo.
5. Tindaya-La Oliva, per Montaña La Oliva.
6. Valle de Fenimoy.
7. Valle de Fimapaire.
8. Montaña Negra-Cien Hombres.
Tra le motivazioni figurano la protezione della biodiversità e delle aree ambientalmente sensibili, la vicinanza a zone ZPS e ZSC, gli impatti su abitazioni ed aziende zootecniche, la sicurezza sui sentieri condivisi con pedoni e ciclisti e il degrado del suolo, l’erosione e la produzione di polvere.
Particolarmente rilevante è il caso del sentiero tra Corralejo, Majanicho e El Cotillo, il cui tracciato si sviluppa interamente all’interno della Zona di Protezione Speciale per gli Uccelli Costa Norte di Fuerteventura e coincide in gran parte con il sentiero Huella de Leyenda HL3. Sono inoltre considerati i sentieri vicini a Tindaya, Esquinzo, Fenimoy, Fimapaire e Cien Hombres, dove si sommano fattori legati ad aree protette, abitazioni, aziende zootecniche, sentieri escursionistici e degrado del terreno.
L’assessore all’Ambiente, David Fajardo, sottolinea che “questo è un intervento che riteniamo necessario e che risponde a una richiesta concreta del comune. Abbiamo ricevuto lettere, firme e numerose richieste da parte dei nostri residenti per intervenire su una situazione che da tempo genera preoccupazione tra residenti e utenti dei nostri sentieri”.
“Dall’Assessorato all’Ambiente abbiamo commissionato una relazione specifica alle Guide Ambientali per determinare tecnicamente quali sentieri necessitano di una protezione speciale, e abbiamo lavorato insieme alla Polizia Locale per trovare una soluzione giuridicamente valida”, spiega Fajardo.
L’assessore insiste sul fatto che “La Oliva non può permettere che determinati usi ricreativi finiscano per deteriorare i sentieri, danneggiare aree protette o interferire con la sicurezza stradale di residenti, allevatori, escursionisti e ciclisti. Dobbiamo trovare un equilibrio tra attività turistica e conservazione, ma nei luoghi più sensibili la protezione del territorio deve prevalere”.
Prossimi passi
Dopo questo primo passo, il Comune procederà anche all’installazione della segnaletica corrispondente agli accessi dei sentieri interessati.
Questo intervento risponde all’impegno dell’amministrazione locale di proteggere l’ambiente naturale sensibile di La Oliva e garantire la sicurezza pubblica e stradale dei residenti.












