Lola García: “Non possiamo accompagnare una foto istituzionale quando per tutta la legislatura abbiamo chiesto incontri, trasmesso richieste e atteso il rispetto degli impegni, senza alcuna risposta”
Il Cabildo de Fuerteventura non ha partecipato all’evento organizzato mercoledì in occasione della visita del consigliere all’Istruzione del Governo delle Canarie, Poli Suárez, per l’inaugurazione dell’anno scolastico, a causa della reiterata mancanza di risposte alle necessità educative dell’Isola e delle numerose richieste di incontro presentate dall’istituzione insulare durante la legislatura.
La presidente del Cabildo, Lola García, sottolinea che la decisione “non risponde a una questione occasionale, ma a tre anni di mancanza di interlocuzione, richieste senza risposta e impegni che continuano a non concretizzarsi”.
All’inizio della legislatura, l’assessorato all’Istruzione del Governo delle Canarie, il Cabildo e i sei ayuntamientos avevano concordato di stabilire una tabella di marcia per far progredire le infrastrutture educative dell’Isola. In quell’incontro erano già state poste necessità relative a centri scolastici, personale, trasporto scolastico, educazione speciale e infrastrutture. Da allora, il Cabildo ha chiesto ripetutamente di tornare a sedersi al tavolo per rivedere quella pianificazione, aggiornare le priorità e avanzare nella sua esecuzione, senza ottenere risposta.
La situazione risulta particolarmente preoccupante considerando la pressione che sostiene il sistema educativo majorero. I dati del Consejo Escolar de Canarias mostrano che Fuerteventura, insieme a Lanzarote, si trova tra le isole con le classi più numerose, sia nei centri pubblici che in quelli concertati.
Per il Cabildo, questa realtà dimostra che il numero di studenti è cresciuto oltre la capacità di molte delle infrastrutture esistenti e che non bastano soluzioni provvisorie.
Durante la legislatura, l’istituzione insulare ha chiesto un nuovo piano di investimenti educativi che risponda a questa realtà. Tra le necessità segnalate figurano la mancanza di spazi del CEPA di Puerto del Rosario, con circa 400 studenti; l’assenza di una sede propria per la Escuela de Arte, che continua a utilizzare gli spazi concessi dal Cabildo nel Parque Tecnológico; e la situazione del CIFP Majada Marcial, che mantiene diversi gruppi trasferiti anch’essi al Parque Tecnológico per mancanza di capacità e perché il suo ampliamento non è ancora stato realizzato.
A ciò si aggiungono interventi pendenti o insufficienti nei centri di diversi comuni, necessità di ampliamento a Gran Tarajal, Tarajalejo, Antigua o Puerto del Rosario e situazioni in cui si continua a ricorrere a divisioni provvisorie delle aule per creare nuovi spazi.
Il Cabildo ha inoltre trasmesso in più occasioni altre richieste in ambito educativo, come il miglioramento delle strutture dell’Oficina Insular de Educación e dell’Inspección Educativa, le cui condizioni sono state comunicate formalmente all’assessorato.
A questo cumulo di questioni in sospeso si aggiunge, proprio ieri, la sospensione delle lezioni in presenza a Fuerteventura per le alte temperature. Due anni fa, il Governo delle Canarie aveva annunciato un piano specifico, dotato di oltre 30 milioni di euro, per adattare i centri educativi dell’arcipelago agli episodi di caldo. Tuttavia, martedì è stato nuovamente necessario sospendere le lezioni in presenza sull’Isola.
“Due anni dopo l’annuncio di un piano milionario per adattare i centri al caldo, continuiamo a sospendere le lezioni. E il giorno dopo il consigliere viene a Fuerteventura per inaugurare ufficialmente l’anno scolastico”, afferma Lola García.
La presidente aggiunge che “dopo un’intera legislatura passata a chiedere incontri, a trasmettere problemi e a reclamare il rispetto degli impegni, non possiamo partecipare a un’immagine di normalità come se tutto fosse risolto. Vogliamo che il consigliere venga a Fuerteventura, ma per sedersi, ascoltare, pianificare e risolvere. In queste circostanze, questo evento rischia di apparire più politico che gestionale”.
Da parte sua, il consigliere insulare all’Istruzione, Adargoma Hernández, ricorda che il Cabildo “non si è limitato a reclamare”, ma ha promosso interventi nell’ambito delle proprie possibilità, tra cui un piano di oltre un milione di euro per ristrutturare e migliorare circa trenta centri educativi dell’Isola.
“Durante tutta la legislatura abbiamo esposto necessità concrete, abbiamo proposto soluzioni e abbiamo mostrato la nostra disponibilità a collaborare. Ma per pianificare occorrono interlocuzione e volontà da entrambe le parti”, afferma Hernández.
Il consigliere insulare insiste sul fatto che “non possiamo continuare a risolvere necessità strutturali con misure provvisorie. Se abbiamo più studenti di quanti le infrastrutture possano adeguatamente assorbire, la risposta deve essere ampliare, ristrutturare e costruire dove serve”. Hernández sottolinea che l’obiettivo del Cabildo resta quello di ripristinare un vero tavolo di lavoro con il Governo delle Canarie.
“Quello che chiediamo è di rivedere centro per centro, comune per comune, di cosa ha bisogno Fuerteventura; stabilire priorità, fissare scadenze e rispettarle. Dopo anni di incontri richiesti senza risposta, richieste in sospeso e impegni non eseguiti, Fuerteventura merita qualcosa di così elementare come essere ascoltata e ottenere risposte”.












