L’Assessorato alla Caccia ricorda la necessità di rispettare le zone in cui l’attività è vietata, i sentieri autorizzati e l’ambiente naturale, per proteggere la biodiversità ed evitare infrazioni
Il Cabildo de Fuerteventura rivolge un appello a tutte le persone che praticano la caccia sull’isola affinché svolgano questa attività in modo responsabile e rispettoso dell’ambiente, del territorio e della normativa vigente. L’Assessorato alla Caccia ricorda che il rispetto delle norme e degli spazi naturali è fondamentale per conciliare l’attività venatoria con la tutela della biodiversità.
Rispetto delle zone in cui la caccia è vietata
Tra le principali limitazioni figura il rispetto delle zone in cui non è consentito l’esercizio della caccia. L’attività è vietata in diversi spazi naturali, tra cui il Parque Natural Islote de Lobos, il Parque Natural de Corralejo, i monumenti naturali di Tindaya e Ajuy, il Jable de Jandía all’interno del Parque Natural de Jandía e il Sitio de Interés Científico Playa del Matorral, a Morro Jable.
La caccia è vietata anche nelle Zone di Uso Generale del Parque Rural de Betancuria, nel Refugio de Madre del Agua e nel Castillo de Lara, oltre che in determinate zone di uso ristretto, tradizionale e generale del Paisaje Protegido Malpaís Grande, nella Zona di Uso Ristretto del Monumento Natural de Montaña Cardón, nel Refugio de Lajares, nella Laguna de Tesjuate e nel Cercado del Jarde, ad Antigua. Tutte queste zone e le relative limitazioni sono specificate nell’Orden de Caza del 2026.
La caccia è inoltre vietata in tutti i campi di addestramento, mentre sono state istituite zone di sicurezza nei punti di alimentazione delle specie protette, noti come “muladares” (carnai), così come nell’area di ricerca storica situata accanto al campo di addestramento di Punta de Goma.
Prendersi cura del territorio
L’Assessorato ricorda inoltre l’importanza di rispettare i sentieri autorizzati al transito dei veicoli ed evitare di parcheggiare fuori dalle piste o in luoghi non autorizzati. Si chiede inoltre particolare attenzione agli elementi etnografici presenti nel territorio, come i muretti in pietra distribuiti in diverse zone dell’isola.
Queste pratiche possono avere un impatto negativo sul paesaggio e sulla biodiversità, motivo per cui il Cabildo insiste sulla necessità di svolgere l’attività venatoria con responsabilità e nel rispetto dell’ambiente.
L’assessore alla Caccia, Carlos Rodríguez, sottolinea che «l’esercizio della caccia deve svolgersi sempre nel rispetto del territorio e dei valori naturali di Fuerteventura. Rispettare le zone in cui l’attività è vietata, i sentieri previsti ed evitare qualsiasi impatto sull’ambiente sono aspetti fondamentali per garantire una pratica responsabile e compatibile con la tutela della nostra biodiversità».
L’assessore ricorda inoltre che «le norme esistono per proteggere i nostri spazi naturali, ma anche per garantire che l’attività venatoria possa continuare a svolgersi in futuro».
In tal senso, l’ente insulare ricorda che le cattive pratiche, come cacciare fuori stagione, utilizzare metodi vietati o superare i limiti di capi stabiliti, oltre a mettere a rischio l’equilibrio naturale, possono costituire infrazioni e comportare sanzioni.
Tutte le informazioni sulle zone di caccia, le limitazioni e la normativa applicabile sono consultabili nell’Orden de Caza del 2026:https://www.cabildofuer.es/cabildo/areas-tematicas/caza/temporada-de-caza-2026/
Il Cabildo mette inoltre a disposizione dei cacciatori il Manual del Cazador, che raccoglie raccomandazioni e buone pratiche per lo svolgimento responsabile di questa attività, consultabile qui: https://www.cabildofuer.es/cabildo/areas-tematicas/caza/el-buen-cazador/












